L’acquario naturale

Introduzione

La Natura, agli occhi di chi la osserva, è una fonte inesauribile d’ispirazione: che si stia osservando un paesaggio boschivo, una sconfinata distesa collinare o uno scorcio montano, non esiste osservatore che possa negare la sua bellezza e perfezione.

Se vuoi realizzare un acquario naturale, probabilmente sei spinto proprio dall’esigenza di voler ricreare all’interno del tuo ambiente domestico un piccolo angolo di natura incontaminata, oppure una riproduzione in scala di un paesaggio che ti ha provocato un’emozione. In tal caso, ti diamo la certezza che allestire un acquario naturale attraverso l’utilizzo e la combinazione di rocce, legni, terre e piante, non solo costituirà una risposta più che soddisfacente a questo tuo desiderio, ma potrà fare molto di più: sono ben noti, infatti, gli effetti terapeutici derivanti dal possesso di un acquario naturale. In particolare, in un mondo in cui tutto è veloce e frenetico, e in cui lo stress è alla base dell’esistenza della maggior parte degli individui, possedere un acquario naturale può essere un’ottima strategia di evasione e di ricerca di quel contatto con la natura che tanto ci manca.

Potrebbe, a questo punto, sorgerti spontanea una domanda: come posso fare per realizzare un acquario naturale? E soprattutto, una volta realizzato, sarò in grado di gestirlo?

Punto Acquario è specializzato nella progettazione, nella realizzazione e nella gestione di acquari naturali. Sono molti i clienti che si rivolgono a noi in quanto, pur desiderando possederne uno, non si sentono in grado di realizzarlo o, più semplicemente, preferiscono godere del prodotto finito.

In questo articolo tenteremo di stilare una breve guida per la realizzazione di un acquario naturale. Ovviamente, non possiamo in tale sede non citare il grande maestro dell’aquascape Takashi Amano, il quale, elaborando per primo il concetto di acquario naturale, attraverso le sue creazioni ha costituito la base di lavoro per i più grandi aquascapers, che continuano a trarre ispirazione proprio dal suo metodo di lavoro.

I 10 punti fondamentali per la realizzazione di un acquario naturale

  1. Impara dalla natura e ricreala” (T. Amano): la scelta del paesaggio da riprodurre 

Riteniamo fondamentale partire proprio da tale espressione del fondatore dell’acquario naturale per farti capire quanto l’osservazione della natura e delle sue leggi sia oltremodo necessaria quando si progetta un aquascape. Solo il lasciarsi ispirare da essa ci permetterà di ricreare uno scorcio o un paesaggio, che siano il più possibile coerenti ed armonici, all’interno dello spazio ristretto della nostra vasca 

  1. Scelta ed installazione della vasca e dei suoi componenti

In base allo spazio che hai a disposizione, potrai scegliere su quale litraggio orientarti. Generalmente, noi preferiamo utilizzare delle vasche rettangolari, in quanto permettono una progettazione che rispetti al meglio la regola della sezione aurea. Inoltre, a seconda delle dimensioni della vasca, dovrai scegliere su quale sistema di filtraggio e riscaldamento orientarti: non ci sono regole fisse, ma sappi che più lascerai libera la vasca, maggiore spazio avrai da dedicare agli elementi naturali; senza considerare che, ricorrendo a sistemi di filtraggio esterni, il tuo piccolo angolo naturale sarà poco “contaminato” da elementi artificiali.

  1. Il substrato o fondo

La scelta del substrato è di fondamentale importanza per la riuscita ottimale del nostro acquario naturale. Prendere decisioni sbagliate in questa fase, infatti, potrebbe precludere totalmente la buona riuscita della vasca: a seconda del progetto, dovremo decidere se scegliere un fondo fertile (come ad esempio una terra allofana) o un fondo inerte. 

Dovremo inoltre porre molta attenzione al posizionamento dello stesso, cercando di creare un dislivello tra la parte anteriore della vasca e quella posteriore, al fine di aumentare visivamente la profondità dell’aquascape creato

  1. Realizzazione dell’hardscape

L’hardscape non è altro che la struttura della composizione, e va realizzato con le rocce e con i legni, posizionati in modo da creare armonia ed equilibrio. In questa fase è fondamentale ricorrere a tecniche e regole, come ad esempio quella della “sezione aurea”, che creino prospettiva e coerenza nella composizione.

Nei prossimi articoli tratteremo più approfonditamente come realizzare vari tipi di hardscape e come orientarsi nella scelta delle rocce e dei legni

  1. La scelta delle piante e la piantumazione della vasca

Scegliere le piante deve essere un’operazione da effettuare necessariamente durante la progettazione iniziale: infatti, a seconda dell’hardscape realizzato, dell’illuminazione che si intenderà utilizzare (che approfondiremo nel prossimo punto), e della presenza o meno di un impianto di Co2, dovremmo orientarci su piante diverse. Inoltre, un nostro consiglio è quello di effettuare scelte ponderate anche in base al tempo che vorremo o potremo dedicare al nostro acquario, in quanto optare per piante che richiedono un lavoro costante ed intenso di potatura e manutenzione comporterà inevitabilmente il dover impegnare diverse ore alla settimana in tali operazioni.

Dunque, dovremmo scegliere piante diverse a seconda della sezione della vasca: piante da primo piano, piante intermedie e piante da sfondo. Per far ciò, è essenziale conoscere la tipologia di crescita di ognuna di esse.

La piantumazione ed il fissaggio delle piante vanno effettuati in modo diverso a seconda della specie: per le epifite e per i muschi potremmo optare per il filo da pesca o per colle a base di cianoacrilato, mentre per le piante che radicano a terra dovremmo utilizzare delle pinzette da aquascaping per interrarle.

  1. Scegliere la plafoniera

L’illuminazione ha sicuramente un ruolo di primo piano all’interno di un acquario naturale: infatti, a seconda della sua intensità, della sua qualità e del suo spettro, la vasca assumerà un aspetto significativamente diverso.

Inoltre, ricorda sempre che esistono piante più o meno esigenti in termini di illuminazione: più una pianta è a crescita veloce, maggiore sarà la quantità di luce che dovrai fornirgli. Ecco perché anche la scelta della plafoniera deve rientrare nella progettazione iniziale di una vasca.

Sebbene il partire dalle piante per scegliere l’illuminazione adeguata sia il modo ottimale per la realizzazione di un acquario naturale, un fenomeno che si verifica abbastanza spesso e che riscontriamo di frequente con i nostri clienti è il fatto che molte persone già possiedono una vasca ed una plafoniera, oppure, per vari motivi, hanno l’esigenza di acquistare una vasca chiusa già assemblata. Non sempre, in questi casi, è possibile modificare il sistema di illuminazione: a questo punto, il consiglio che diamo, è quello di adeguare la scelta delle piante alla luce già esistente.

Ti assicuriamo che un’illuminazione non particolarmente intensa non comporta il doversi “adattare” scegliendo piante di serie B: esistono infatti piante meravigliose che hanno molte meno esigenze di quello che credi!

  1. Costruzione dell’acqua

Paradossalmente, nonostante sia l’elemento fondamentale di tutto il sistema che stiamo creando, la scelta dell’acqua è spesso trascurata.

Un errore comunissimo commesso dai neofiti, infatti, è quello di utilizzare, in maniera esclusiva o parziale, acqua di rubinetto per riempire la propria vasca senza effettuare prima i test. I rischi di tale scelta sono molteplici: l’introduzione di sostanze chimiche in vasca, l’insorgenza di alghe, il verificarsi di sofferenza nelle piante.

La nostra modalità di costruzione dell’acqua prevede vari step: innanzitutto, ci occupiamo di analizzare l’acqua che esce dal tuo rubinetto, in quanto non tutte le acque sono uguali. A seconda dei risultati dei test, capiremo se poterla utilizzare, eventualmente diluendola con acqua osmosi. Oppure, se in base alle nostre verifiche ciò non sarà possibile, ci orienteremo direttamente sull’acqua osmosi con l’aggiunta di sali per bilanciarne la durezza.

  1. Inserimento dei pesci

Inserire i pesci subito dopo aver terminato l’allestimento è uno dei motivi di fallimento più frequenti: infatti, la vasca ha bisogno di circa un mese per poter giungere a maturazione. In particolare, deve avvenire il cosiddetto ciclo dell’azoto: assisteremo, dunque, ad un picco di nitriti, con conseguente presenza di ammoniaca e sostanze dannose per i pesci, che, una volta che la vasca sarà maturata, andranno a diminuire creando un ambiente sano ed ospitale.

Prima di inserire i pesci, per questo motivo, è obbligatorio effettuare i test dell’acqua.

  1. La fertilizzazione

La fertilizzazione, in un plantacquario, è fondamentale. Esistono in commercio dei fertilizzanti già bilanciati che possono andar bene per un neofita, ma noi preferiamo optare per una fertilizzazione differenziata, che sicuramente a lungo andare darà risultati migliori, poiché ci permetterà di tener conto dell’esigenza specifica della vasca realizzata. Infatti, non tutte le vasche consumano allo stesso modo e con la stessa velocità le medesime sostante nutrienti.

A vasca appena avviata, consigliamo di procedere con una fertilizzazione molto leggera, in quanto un errore in questa fase potrebbe comprometterla: finché il sistema batterico e vegetale non si avvierà perfettamente, rischieremmo solo di andare a nutrire le alghe che si possono presentare in fase di avvio (e che spariranno spontaneamente una volta maturata la vasca).

  1. La manutenzione

Settimanalmente, sarebbe oppurtuno effettuare un cambio del 25% del litraggio netto della vasca. Anche qui, tuttavia, bisognerà sempre regolarsi in base alle esigenze del proprio acquario.

Una volta attecchite, le piante inizieranno a crescere e bisognerà effettuare delle potature costanti: dovrai quindi munirti di forbici da aquascaping in acciaio inossidabile

Dalla teoria alla pratica

Siamo consapevoli del fatto che, per chi si avvicina per la prima volta a questo meraviglioso mondo, anche una guida come quella proposta, che ha l’obiettivo di semplificare enormemente i passaggi necessari, riducendo al minimo la possibilità di errore, possa risultare difficile da applicare nel concreto.

Siamo sicuri, infatti, che arrivato a questo punto sono molte le domande che ancora ti poni, o che addirittura sono sorte nella tua mente proprio a seguito della lettura. Vogliamo rassicurarti: i punti toccati in tale sede saranno opportunamente approfonditi nei prossimi articoli.

Tuttavia, ti informiamo anche che Punto Acquario offre un servizio personalizzato di consulenza da adattare in base alle tue richieste da poter effettuare sia a distanza che in presenza, e che ha varie finalità a seconda delle tue esigenze. Contattaci per avere informazioni ed un preventivo gratuito.

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