Le rocce

Come scegliere le rocce da utilizzare nell’acquario d’acqua dolce

La scelta delle rocce è un’operazione fondamentale da effettuare quando si progetta un hardscape. Molto spesso, esse vengono trascurate o poste in secondo piano rispetto ai legni e alle piante

Tuttavia, ti assicuriamo che è proprio a partire dalle rocce, e nello specifico dalla selezione effettuata a seconda della loro forma e colore, oltre che dal loro posizionamento in vasca, che prendono vita delle composizioni e degli hardscape che si avvicinano in maniera incredibile a scorci e paesaggi naturali. 

Infatti, è bene sottolineare che esistono addirittura alcuni tipi di allestimento che si basano esclusivamente, o quasi, sulle rocce, come l’Iwagumi, il Malawi o il Tanganika. Ovviamente è necessario considerare che in un allestimento di questo tipo sarà molto più facile incorrere in errori o problematiche derivanti dall’incapacità di rispettare le proporzioni, oppure dall’assenza di prospettiva e profondità: essendo di meno gli elementi naturali utilizzati, è infatti molto più facile creare un allestimento che visivamente risulti piatto e spoglio.

Dragon Stone ADA

Quindi, quali sono le regole da rispettare nella progettazione di un hardscape basato su rocce? Partiamo dal presupposto che, sebbene esistano delle regole di base da cui partire, l’allestimento di un acquario naturale dovrebbe prendere spunto dalla casualità e dall’armonia presenti nella natura stessa. Per questo motivo, riteniamo opportuno solamente tentare di elencare alcuni dei consigli che siamo soliti fornire ai nostri clienti nella fase di scelta delle rocce, e che noi stessi applichiamo nei nostri allestimenti:

  • La primissima e più importante operazione da effettuare, è capire se le rocce che si stanno utilizzando siano calcaree o inerti. Data l’importanza di questo punto, riteniamo necessario approfondirlo nel prossimo paragrafo, che ti invitiamo a leggere;
  • nella fase di scelta/acquisto, ti consigliamo di orientarti su una, o al massimo su due tipologie di rocce. Infatti, essendo il nostro intento quello di creare un acquario naturale, che quindi riproduca al suo interno logiche e scorci appartenenti a leggi naturali, dobbiamo per forza considerare che è molto improbabile che in natura si trovino tanti tipi di roccia completamente diversi tra loro in uno spazio ristretto;
  • La forma ed il colore delle rocce scelte devono armonizzarsi con il resto dell’allestimento e con la scelta del biotopo di riferimento: questo vuol dire che il tutto deve necessariamente essere frutto di una progettazione complessiva, e non di momenti e situazioni separati tra loro;
  • Nella fase di scelta delle rocce, bisogna individuare l’elemento principale (o gli elementi principali, a seconda delle dimensioni della vasca), che catturi l’occhio dell’osservatore per la sua dimensione e forma, e che va posto nel punto focale della composizione. Le altre rocce avranno la funzione di ampliare la composizione, rafforzando la presenza di tale elemento.

Rocce calcaree e rocce inerti
Come anticipato, decidere se utilizzare delle rocce calcaree o delle rocce inerti è probabilmente la scelta più importante.

In realtà, in base alla nostra esperienza, possiamo affermare che è a seconda della tipologia di allestimento che si intende realizzare, a seconda delle specie di pesci che vorremo introdurre e a seconda delle piante che vorremmo fossero presenti all’interno del nostro acquario, che dovremmo capire se utilizzare rocce calcaree o inerti.

Una roccia calcarea è una roccia che, quando viene introdotta in vasca, inizia a rilasciare dei sali sottoforma di carbonati di calcio: il risultato sarà un aumento più o meno costante della durezza dell’acqua, e quindi una difficoltà maggiore nel controllo del KH. In particolare, l’innalzamento di quest’ultimo, potrebbe provocare problematiche per le piante (specie se in vasca è presente un’erogazione di Co2) e rischiare di infastidire diverse specie di pesci. Al contrario, proprio per questa loro caratteristica, le rocce calcaree vengono molto utilizzate negli acquari con Ciclidi Africani, i quali hanno bisogno di durezze importanti. 

Seiryu Stone ADA (roccia calcarea)

È per questo che, nella maggior parte dei casi, sarebbe opportuno utilizzare rocce inerti, che non hanno alcun tipo di influenza sui valori dell’acqua.

In commercio esistono moltissimi tipi di rocce, ed il rivenditore avrebbe l’obbligo di fornire al cliente informazioni circa la natura delle stesse. Tuttavia, per essere sicuri delle informazioni ricevute e per non correre il rischio di dover smontare un intero allestimento, è sempre utile effettuare una prova versando qualche goccia di anticalcare su una piccola sezione della roccia scelta: se farà reazione chimica, si tratterà di certo di una roccia calcarea.                                            

La prova carbonatica si rivela quantomai utile quando si ha intenzione di utilizzare rocce prelevate in natura.

Qui di seguito elenchiamo alcune delle rocce più utilizzate nella creazione di aquascapes, tutte facilmente reperibili in commercio:

ROCCE CALCAREEROCCE INERTI
Seiryu Stone
Ciottoli di fiume
Marmo
Gesso


Mountain Stone
Dragon Stone
Rocce laviche
Pagoda
Basalto
Porfido
Quarzo
Ardesia

In particolare, le Seiryu Stone, le Mountain Stone e le Dragon Stone, fanno parte delle cosiddette “rocce ADA”, e sono le rocce più utilizzate all’interno degli aquascapes di Takashi Amano.

Mountain Stone ADA

Attenzione però: non solo le rocce, ma anche alcuni tipi di fondo possono influenzare i valori dell’acqua. Infatti, anche per questi ultimi, vale la distinzione tra calcarei e inerti. 

A tal proposito, degna di nota è la funzione svolta dal fondo allofano, composto essenzialmente a base di argilla fertile, che ha l’incredibile funzione di assorbire le sostanze nutrienti presenti in acqua, rilasciandole poi gradualmente con ottimi risultati per le piante. Questa operazione avviene a causa della capacità di questo fondo di trattenere sulla propria superficie gli ioni positivi dei sali, prodotti a partire dalla decomposizione del materiale organico presente in vasca. Avremo modo di approfondire questo discorso in uno dei prossimi articoli: in tale sede ci limitiamo a dire che, a causa di questa sua proprietà, il fondo allofano tiene sotto costante controllo il livello di KH, portandolo a livelli prossimi allo zero. Ecco perché, nel caso in cui volessimo utilizzare delle rocce calcaree in vasca volendo però tenere il KH ad un valore basso, si rivelerebbe la scelta migliore.

Preparazione e posizionamento delle rocce

Dunque, hai progettato il tuo hardscape, hai scelto le rocce e sei arrivato alla fase cruciale: l’allestimento.

Uno dei suggerimenti fondamentali che ci sentiamo di darti prima di procedere con il posizionamento dei materiali, è quello di effettuare un’accurata pulizia delle rocce mediante bollitura, specie se sono state prelevate in natura. Questo, oltre ad eliminare eventuali agenti inquinanti e batterici, farà sì che, una volta riempita la vasca con l’acqua, quest’ultima non si sporchi troppo.

Dopodiché, si potrà procedere con cautela al posizionamento delle rocce all’interno della vasca. Sarebbe consigliabile posizionare, al di sotto delle rocce più grandi, del polistirolo o della lana di perlon, che dovranno essere successivamente coperti con il fondo, in modo da evitare che il peso delle stesse possa danneggiare l’acquario.

È possibile fissare le rocce tra loro mediante l’utilizzo di appositi prodotti a base siliconica. Attenzione però: ricorda sempre di acquistare prodotti specifici per l’acquariologia, perché la maggior parte di quelli generici sono tossici per gli organismi acquatici.

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